Diesis o bemolle: Do♯ è la stessa nota di Re♭?

Il diesis (♯) alza una nota di un semitono e il bemolle (♭) la abbassa di un semitono. Per questo Do♯ e Re♭ sono lo stesso tasto del pianoforte e lo stesso tasto della chitarra: Do alzato di un semitono e Re abbassato di un semitono arrivano alla stessa altezza. Restano però due nomi diversi per quell’altezza, e nella musica scritta, in un dato punto, solo uno dei due è corretto. Lo decide la tonalità, con una sola regola: una scala usa ciascuno dei sette nomi di nota esattamente una volta.

Che cosa fa il diesis e che cosa fa il bemolle?

Il semitono è il passo più piccolo della musica occidentale: la distanza da un tasto della tastiera a quello immediatamente successivo, nero o bianco, o da un tasto della chitarra al successivo. La lezione sulle note e i semitoni le mette in fila tutte e dodici, e l’articolo Quante note ci sono nella musica? spiega perché sono dodici.

  • Il diesis (♯) sposta una nota in su di un semitono. Fa♯ è il tasto nero subito a destra di Fa.
  • Il bemolle (♭) sposta una nota in giù di un semitono. Si♭ è il tasto nero subito a sinistra di Si.
  • Il bequadro (♮) annulla l’uno o l’altro e restituisce la nota naturale.

Diesis non vuol dire “tasto nero”. Dove non c’è un tasto nero di mezzo, un diesis o un bemolle cade su un tasto bianco: Mi♯ è lo stesso tasto di Fa, Si♯ è Do, Fa♭ è Mi e Do♭ è Si.

Diesis e bemolle a colpo d’occhio

Diesis ♯ Bemolle ♭
Sposta la nota in su di un semitono in giù di un semitono
Esempio al pianoforte Do♯, il tasto nero a destra di Do Re♭, il tasto nero a sinistra di Re
Si annulla con bequadro ♮ bequadro ♮
Tonalità maggiori che lo usano Sol, Re, La, Mi, Si, Fa♯, Do♯ Fa, Si♭, Mi♭, La♭, Re♭, Sol♭, Do♭
Ordine nell’armatura di chiave Fa♯ Do♯ Sol♯ Re♯ La♯ Mi♯ Si♯ Si♭ Mi♭ La♭ Re♭ Sol♭ Do♭ Fa♭
Raddoppiato doppio diesis, su di due semitoni doppio bemolle, giù di due semitoni

Un’armatura di chiave usa diesis oppure bemolli, mai un misto dei due.

Do♯ è la stessa nota di Re♭?

Nel suono, sì. Su un pianoforte, una chitarra o qualunque strumento accordato nel temperamento equabile, Do♯ e Re♭ sono un’unica altezza. Due nomi per la stessa altezza si chiamano grafie enarmoniche, e ogni tasto nero ne ha due:

  • Do♯ = Re♭
  • Re♯ = Mi♭
  • Fa♯ = Sol♭
  • Sol♯ = La♭
  • La♯ = Si♭

Sulla carta, no. Do♯ è una specie di Do e Re♭ è una specie di Re, e questa differenza cambia il modo in cui la musica si legge e il nome di un intervallo. Un violinista o un cantante, che non hanno tasti a fissare l’altezza, possono perfino intonarli in punti leggermente diversi. La lezione sugli intervalli enarmonici mostra come un unico suono possa essere due intervalli diversi proprio per questo motivo.

Perché una nota ha bisogno di due nomi?

Perché una scala usa ciascuno dei sette nomi di nota una volta sola, e il diesis o il bemolle è quello che serve perché i conti tornino.

Re maggiore è Re, Mi, Fa♯, Sol, La, Si, Do♯. La sua terza nota deve essere una specie di Fa, perché Mi è già usato e Sol viene dopo. Scrivila Sol♭ e la scala diventa Re, Mi, Sol♭, Sol: due Sol, nessun Fa, e una pagina molto più difficile da leggere.

Fa maggiore è Fa, Sol, La, Si♭, Do, Re, Mi. La sua quarta nota deve essere una specie di Si. Scrivi La♯ e ti ritrovi con due La e nessun Si.

La stessa logica vale per gli accordi, che si costruiscono saltando un nome sì e uno no. Mi maggiore è Mi, Sol♯, Si. Scritto Mi, La♭, Si suona identico, ma La♭ fa sembrare la nota centrale una quarta sopra Mi invece di una terza, e chi legge dovrebbe fermarsi a capire che cosa si intendeva.

Come si capisce se scrivere un diesis o un bemolle?

  1. Guarda l’armatura di chiave. Un brano in una tonalità con i diesis scrive le sue note con i diesis; un brano in una tonalità con i bemolli usa i bemolli. La lezione sul circolo delle quinte mostra perché Sol maggiore ha bisogno di Fa♯ e Fa maggiore di Si♭.
  2. Usa ogni nome di nota una volta sola nella scala o nell’accordo. Se una grafia ripete un nome e ne salta un altro, è la grafia sbagliata.
  3. Per le note fuori tonalità, segui la direzione. Una convenzione diffusa vuole i diesis in salita e i bemolli in discesa: Do, Do♯, Re salendo, e Re, Re♭, Do scendendo. È un’abitudine, non una legge, ma fa pendere ogni nota verso quella a cui va.

Perché la tonalità di Do♯ maggiore di solito si scrive Re♭ maggiore?

Do♯ maggiore e Re♭ maggiore suonano identici al pianoforte. Ma Do♯ maggiore richiede sette diesis, uno su ogni nota della scala, mentre Re♭ maggiore richiede cinque bemolli. Meno alterazioni si leggono più facilmente, quindi Re♭ maggiore è la scelta più comune. Lo stesso calcolo spiega perché si vede di rado La♯ maggiore, che avrebbe bisogno di doppi diesis, e quasi sempre Si♭ maggiore, con due bemolli.

Fa♯ maggiore (sei diesis) e Sol♭ maggiore (sei bemolli) sono in parità, e si usano entrambe.

Quanto dura un diesis o un bemolle?

  • Nell’armatura di chiave, vale per tutto il brano, in ogni ottava, finché un bequadro o una nuova armatura non dicono altrimenti.
  • Scritto accanto a una nota, vale per quella riga o quello spazio fino alla fine della battuta. La stanghetta successiva lo annulla.

Spesso si aggiunge nella battuta seguente un promemoria tra parentesi, detto alterazione di cortesia, ma è la regola qui sopra quella che dice la notazione.

Errori comuni

  • Pensare che un diesis sia sempre un tasto nero. Mi♯ è un tasto bianco: Fa.
  • Pensare che la versione col bemolle sia più bassa. Do♯ e Re♭ sono la stessa altezza. Nessuna delle due è più acuta.
  • Riscrivere una nota per farla sembrare più semplice. Suona uguale e si legge in modo diverso, e la grafia originale di solito porta un’informazione su dove sta andando la nota.

Prova tu

L’esercizio di lettura in chiave di violino ha un allenamento chiamato “Un diesis, un bemolle”, che mette Fa♯ o Si♭ nell’armatura di chiave e ti chiede di nominare ogni nota tenendone conto. La lezione sul circolo delle quinte si chiude con un round che mostra un’armatura di chiave senza nessuna nota e ti chiede a quale tonalità maggiore appartiene: il modo più rapido per rendere automatiche le tonalità con i diesis e quelle con i bemolli.

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